Una salute sempre più a misura di donna nella Usl Toscana sud est

La salute “al femminile” al centro dell’agenda del direttore generale della Usl Toscana sud est, Enrico Desideri. E non solo in termini di assistenza alle pazienti, ma anche di attenzione alla lavoratrici, al loro benessere, alla garanzia delle pari opportunità di accesso al lavoro e alla carriera.

Indubbiamente, l’attenzione all’universo femminile non può prescindere dal Codice rosa e dall’assistenza alle vittime di violenza; tutte le vittime, certo, ma di cui le donne sono la gran parte. Nato a Grosseto il Codice rosa è ormai patrimonio regionale, nazionale e da poco legge della Repubblica.

Inoltre, molti ospedali della Usl Toscana sud est ormai da anni, ricevono il riconoscimento dei Bollini rosa (Arezzo tre, Valdarno due, Casentino uno) assegnati a livello nazionale alle strutture che si distinguono nell’accoglienza e nell’erogazione di servizi a misura di donna.

“La sfida è cominciare a progettare questo tipo di assistenza – aggiunge Desideri – anche sul territorio, attraverso le Zone-distretto integrate e in rete con gli ospedali. Un lavoro importante, in questo senso, è quello svolto dai Coordinamenti per la Salute e la medicina di genere, istituiti nel 2014 dalla Regione Toscana e fortemente sostenuti da questa Direzione aziendale. Il loro impegno nei mesi futuri sarà quello di sviluppare ulteriormente percorsi assistenziali e socio-sanitari, declinati in un’ottica di genere, considerando che le differenze tra uomo e donna, è l’Oms a dirlo, devono determinare diversi interventi assistenziali per essere ancora più efficaci, incisivi e sostenibili”.

 

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