Arezzo per quattro giorni capitale mondiale della robotica chirurgica

Per quattro giorni il san Donato di Arezzo diventa la capitale mondiale della chirurgia robotica.

Fino a venerdì 300 esperti provenienti da tutto il mondo daranno vita a “Roboti-cARe”, mettendo a confronto esperienze, assistendo in diretta all’utilizzo multidisciplinare del robot, ad affronatre i tanti temi di sviluppo che questa tecnica può garantire ai cittadini.

La nostre “Best practices” e le avanzate tecnologie diventano patrimonio condiviso di questo  primo congresso multidisciplinare che coinvolge Urologia, Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia generale e Ortopedia. 

Quattro giorni di live surgery, con interventi in diretta, sessioni didattiche, formazione e una tavola rotonda sull’economia di gestione di macchinari sempre più indispensabili

Sono oltre 300 gli esperti che hanno aderito da tutta Italia e dall’estero, partecipando da protagonisti a sessioni didattiche e formazione all’utilizzo delle strumentazioni più avanzate in chirurgia. L’ obiettivo è far diventare patrimonio condiviso conoscenze e best practices sviluppate attorno ai robot chirurgici, come l’ultratecnologico Da Vinci.

Roboti-cARe sarà l’occasione per fare il punto su tutte le più avanzate tecnologie applicate in chirurgia, dagli strumenti a fibre ottiche ai chip video, in grado di rendere oggi gli interventi sempre meno invasivi e sempre più precisi, riducendo al minimo il rischio di complicazioni per i pazienti.

Quattordici saranno gli interventi che saranno eseguiti in diretta da multiple equipe, per la maggior parte oncologici, alcuni anche di tipo ricostruttivo. Con il coordinamento della Segreteria Scientifica da parte di Filippo Annino – Urologo, i Chairmen per le rispettive discipline sono i Patrizio Caldora – Ortopedia, Graziano Ceccarelli – Chirurgia Generale, Pier Guido Ciabatti – Otorinolaringoiatria, Michele De Angelis – Urologia, Franco Lelli – Ginecologia.

Tra gli esperti internazionali ci saranno il Prof. Richard Gaston, urologo, pioniere nell’intervento laparoscopico della prostata nel 1997 (Bordeaux) e il Prof. Seth A. Jerabeck, chirurgo ortopedico (New York). Tra gli operatori ed esperti ad intervenire, molti dei principali luminari della materia giungeranno da tutta Italia.

Non è un caso, che la sede dell’iniziativa sia Arezzo. In Toscana l’eccellenza in Chirurgia Robotica è ormai abitudine: Pisa, Careggi, Grosseto con la scuola di Chirurgia Robotica, sono, insieme ad Arezzo, tra i maggiori centri d’Europa e la chirurgia robotica, si sta rapidamente sviluppando in altri ospedali come nell’Ospedale di Siena.

E’ in questo contesto che  Arezzo si connota come polo di  chirurgia “robotica multidisciplinare” per eccellenza. Qui fin dagli esordi nel 2011  è stata intrapresa la via della multidisciplinarietà a tempo pieno, il che ha consentito di ottenere un elevato numero di casi/anno per macchina  (oltre 400/anno) impiegando tutti i giorni il Da Vinci (per 12 ore al giorno), ammortizzandone così i costi per singolo intervento (compresi quelli di manutenzione).

Largo spazio anche a tutti gli aspetti correlati alla chirurgia, dall’anestesia, alla terapia antidolorifica, alla gestione del paziente dal punto di vista infermieristico, per un congresso che si rivolge non solo a medici chirurghi, specialisti e specializzandi ma anche a infermieri, oncologi, anestesisti. Particolare attenzione sarà dedicata all’aspetto formazione: se in Italia, infatti, non vi è ancora un percorso universalmente definito sui metodi didattici in questo ambito così innovativo, all’estero esistono interessanti “case studies” che saranno oggetto di analisi nella quattro giorni aretina.

 

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